La disfagia: cos’è, cause e sintomi

  1. Cos'è la disfagia
  2. Le cause principali della disfagia
  3. La disfagia: i sintomi principali
  4. Consigli su come gestire la disfagia

Cos'è la disfagia

La disfagia è il termine medico per definire la difficoltà di passaggio dei cibi e delle bevande dalla bocca fino allo stomaco. Il fenomeno della disfagia è più frequente negli anziani, ma le cause che possono provocare difficoltà di deglutizione sono molteplici e possono insorgere in persone di tutte le età.

I disturbi della deglutizione si stima riguardino circa l’8% della popolazione mondiale e la percentuale sale all’11-16% negli anziani.

Esistono principalmente due tipologie di disfagia:

  1. disfagia orofaringea:difficoltà ad iniziare la deglutizione e far passare il cibo dalla bocca all'esofago.
  2. disfagia esofagea:difficoltà nel passaggio del cibo nell'esofago

Le cause principali della disfagia

La disfagia è spesso provocata da un disturbo, una sindrome o una malattia che colpisce i nervi e i muscoli di lingua, bocca o gola che portano a difficoltà di coordinazione e/o controllo della deglutizione.

Le principali cause della disfagia si possono raggruppare:

  1. Età: negli anziani si ha una progressiva alterazione della funzionalità nervosa e muscolare
  2. Cause meccaniche
  3. Crescita anomala o cambiamenti strutturali dell'esofago
  4. Malattie infiammatorie delle strutture della deglutizione
  5. Reflusso gastrico cronico
  6. Cause neuro-muscolari
  7. Malattie neuromuscolari e neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson, ...)
  8. Ictus cerebrale
  9. Demenza
  10. Cause strutturali a livello testa-collo
  11. Traumi alla testa o al midollo spinale
  12. Alcuni tipi di tumori
  13. Radio-terapia nella zona testa-collo

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La disfagia: i sintomi principali

Quando una persona ha un disturbo della deglutizione, può manifestarlo in molti modi differenti, sia con tipiche manifestazioni fisiche, alcuni adottando comportamenti caratteristici.

In genere, i sintomi della disfagia possono avere sia manifestazioni fisiche sia manifestazioni comportamentali.

Tra le manifestazioni fisiche, è necessario prestare attenzione a:

  1. Tosse durante e sopo la deglutizione
  2. Eccessiva salivazione
  3. Sensazione di soffocamento durante o dopo la deglutizione
  4. Voce "umida" immediatamente dopo la deglutizione
  5. Fuoriuscita di cibo dal naso
  6. Rigurgito di cibo non digerito

Le manifestazioni comportamentali, invece, riguardano:

  • Lentezza e fatica a deglutire
  • Il cambio (improvviso o graduale) delle proprie abitudini alimentari
  • Mancanza di appetito
  • Evitare cibi o bevande specifici che prima non si evitavano
  • Desiderio di isolarsi durante i pasti
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    Le persone che accusano problemi di deglutizione, spesso arrivano a mangiare e/o a bere con un costante stato d’ansia, o addirittura di paura, di non riuscire a inghiottire e che quindi alimenti e bevande vadano continuamente di traverso. Questo, con il passare del tempo, può portare a uno stato di malnutrizione e/o disidratazione, oltre a influire negativamente sullo stato emotivo del soggetto. Nei casi più gravi la disfagia può provocare anche problemi respiratori (polmoniti in particolare), in seguito a ingresso nei polmoni di parti di cibo o liquidi, che richiedono necessariamente un approfondimento da parte del medico, per stabilire se hanno una correlazione con la difficoltà a deglutire.

    In caso di dubbio, o se noti la presenza di una di queste manifestazioni, parlane con il tuo medico o con un operatore sanitario specializzato.

    Consigli su come gestire la disfagia

    Per poter trattare la disfagia, è necessario assolutamente rivolgersi al proprio medico o fare una visita presso centri specializzati, dove sapranno consigliare il trattamento più opportuno.

    Per affrontare i problemi di deglutizione ci sono però alcuni consigli che si possono seguire e che riguardano principalmente l'alimentazione e la postura da tenere durante i parti.

    Alcuni cibi e liquidi possono causare problemi a chi soffre di disfagia. Per ridurre il rischio di aspirazione nelle vie respiratorie e soffocamento, potrebbe essere consigliabile e/o necessario modificare la consistenza di cibo e bevande.

    1. I liquidi possono essere addensati utilizzando polveri addensanti per ottenere i vari livelli di densità
    2. I cibi solidi possono essere sottoposti a frullatura, omogenizzazione, passatura, centrifugazione o cottura

    per quanto riguarda gli aspetti posturali, è consigliabile mangiare in posizione il più possibile comoda e verticale e tenere il collo ben allungato ma il mento piegato verso il petto.


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